Mal d’Africa.

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 Tratto dal racconto di un’amica….

Il mal d’Africa è quel senso di stru ggente nostalgia che assale il viaggiatore che ha avuto la fortuna di avvicinarsi a quel continente.
Per chi c’ è già stato, tornarci è quasi un obbligo, per chi non lo ha ancora fatto, sarebbe un peccato vivere senza mai esserci stati.
Ho imparato a conoscere due tipi di questo male: il nostro( il mal d’Africa del viaggiatore, bianco), che è positivo,  provoca sensazioni forti e  fa sognare; il loro (il mal d’Africa degli abitanti di questa terra, nero) che è negativo, è un incubo.
Per noi il mal d’Africa è un bellissimo ricordo , per loro è un triste futuro.
Un triste futuro anche se, inconsapevolmente,  vivono nella terra più ricca del mondo, infatti non è la ricchezza a mancare, quello che manca è la ridistribuzione del denaro. I soldi si fermano in mano ai potenti, in mano a coloro che governano.
Sono stata in vari Stati del Continente nero, ma poche volte ho visto l’Africa che ho sempre sognato da bambina, l’Africa dei documentari……….
Meraviglia, stupore, felicità e tranquillità sono solo alcune delle emozioni che la mia mente e il mio corpo hanno provato attraversando la terra del Kenya e della Tanzania. Paesaggi che ti lasciano senza fiato, dove il caldo, il vero caldo non ti pesa, dove il paesaggio è formato solo da due colori, quello rosso della terra e quello verde degli alberi. Ogni tanto si incontrano piccoli villaggi, fatti di capanne di foglie, pietre e qualche pezzo di legno. Spiccano tra queste capanne i loro abitanti, con i loro abiti variopinti, colori forti che rispecchiano la loro personalità.
Dopo essere stata a Mombasa, Malindi e Watamu, ho scoperto l’Africa “incredibilmente bella” Giorni e giorni trascorsi in Safari nello Tsavo e nell’Amboseli, alla ricerca degli animali della Savana, girando per un vastissimo territorio per ore ed ore senza avvistare nessun animale, ma quando meno te lo aspetti, leoni, giraffe, gazzelle, elefanti,coccodrilli e tanto altro….Le notti trascorse al campo tendato mi hanno regalato tranquillità e serenità. Le  tende, il fuoco acceso ed un cielo stellato, incontaminato, che non riesco a descrivere. Tappe importanti, che mi hanno fatto riflettere sulle loro condizioni di vita, sono state, la visita all’orfanotrofio di Malindi dove bimbi soli, abbandonati e malati trovano rifugio e la giornata trascorsa nel villaggio del mi caro amico Safari, un ragazzo di 20 anni, conosciuto sulla spiaggia che mi ha fatto scoprire percorsi non turistici, cantandomi ripetutamente:
Jambo,
 Jambo Bwana
 Habari Gani
Muzuri Sana
Wageni Mwakari Bishwa
 Inchi Yetu
Hakuna Matata
Hakuna Matata ( non c’è problema ) è il loro motto, soffrono la fame, la sete, provano dolore, non hanno la luce elettrica, l’acqua corrente, ma…   ,anche in situazioni estreme di sopravvivenza, sorridono sempre.
Spero di aver lasciato, con il mio racconto, ad ognuno di voi la libertà di sognare, sperando che il vostro sogno possa trasformarsi in realtà.
Il mal d’Africa esiste davvero ma non colpisce tutti, solo le persone sensibili possono esserne contagiate

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41 Risposte to “Mal d’Africa.”

  1. Manu Says:

    Bellissimo, anche io sono stato in africa un paio di volte e condivido pienamente il tuo racconto..
    Manu

  2. Ernesto Says:

    Verissimo, io ho lavorato per due anni e mezzo in Eritrea ed Etipoia. Che dire; io avrei detto, pensato e scritto le tue stesse cose. Io ho avuto la fortuna di andarci, di scegliere di tornarci e di riuscirci. Ora che sono di nuovo in Italia ed ho avuto anche altre esperienze, nulla è paragonabile all’avventura africana e non cambierei un solo giorno di quelli trascorsi in Africa.
    Ogni momento mi chiedo che fine abbiano fatto le persone con le quali ho condiviso luoghi, momenti ed esperienze. Quando non ho risposte, provo un senso di tristezza.
    E’ proprio vero, il mal d’Africa esiste e purtroppo non c’è rimedio possiamo solo vivere dei bei ricordi nelle speranza di tronarci. Auguri.

  3. francesca Says:

    sono appena tornata da un mese girato in botwsana, pensavo che il mal d’africa fosse un modo di dire, una frase fatta per descivere l’africa, ma quando vedi il suo vero volto, è come un virus che ti prende e che ti accompagna per tutta la vita. tornarci è d’obbligo, sognarla è inevitabile.
    sono tornata da due giorni e non mi rendo ancora conto di essere tornata. la mia testa è ancora la e il mio cuore si è innamorato come per la prima volta!
    (e dire che sono una ragazza a con le radici piantate bene a casa sua!!!)

  4. Davide Says:

    Quando vai in africa è come se lo spirito di questa terra, che è più grande dei problemi che li ci sono come fame sete morte e povertà, ti entrasse dentro e ti lasciasse regalandoti un qualcosa che ti porterai appresso al tuo ritorno in patria natia. In africa ho imparato le cose che non si insegnano.
    cmq i beach boys anche se alla fine ti ci affezioni sono una manica di paraculi e dei veri rompicoglioni di professione.
    firmato un muzungu (i kenyani chiamano i bianghi così..) come voialtri di questo forum.

  5. Alessandro Says:

    Sono tornato dal Kemya da due settimane e leggendo queste parole ho avuto un brivido che mi percorreva lungo la spina dorsale, un brivido che viene da dentro, mille immagini che si susseguivano nelle mia mente a velocia doppia rispetto le lettere che riuscivo a leggere, Watamu, la savana, il rosso fuoco della terra, il verde smeraldo della natura ed aggiungerei l’azzurro del cielo; una combinazione perfetta di colori e sensazioni; la luna e le stelle della notte.. e nel brivido che mi percorre la schiena che si può trovare il Mal D’Africa, le mio disgusto quando appena tornato, per lavoro, son dovuto entrare in un centro commerciale con gli addobbi Natalizi, di domendica con la ressa,uno strazio, lo stomaco mi si e rivoltato contro,un’altro sintomo del Mal D’Africa. A me è bastata una settimana, e non mi capacito della situazione.
    E la rabbia mi soviene quando leggo i commenti della vacanze altrui su vari siti, ne parlano come una qualsiasi vacanza, si lamentano delle strade non asfaltate e dei terribili sobbalzi sul pulmino o sulla jeep. non li uccidereste anche voi?!Difficile pensare che siano stati nello stesso posto ed abbiano provato tutt’altre sensazioni. forse e vero…la sensibilità..

  6. piazza maria catena Says:

    Nel leggere i racconti di queste persone, mi viene ancora di più la voglia di partire e conoscere questi posti meravigliosi. Amo già l’Africa e non la conosco ancora, ma secondo i documentari e i romanzi che ho letto, penso che proverò anch’io questa forte sensazione dentro di me e cioè quella di non tornare mai più alla città, allo stress e di potere aiutare qualcuno se potrò farlo. Perciò chiedo a chi mi leggerà se vuole intraprendere con me un viaggio, organizzato possibilmente, e di contattarmi in modo da potere soddisfare finalmente questo mio sogno. A presto spero. Una amica Maria e-mail: maria.1953@libero.it

  7. rosa Says:

    siamo dunque in tanti ad aver condiviso l’esperienza dell’Afica…
    non credevo fosse un luogo così magico,
    non credevo che avrebbe potuto cambiarmi così tanto,
    non pensavo che l’Africa fosse capace di farti sentire forte e fragile allo stesso tempo

    non sbaglio quando dico che nulla torna come prima dopo essere tornati da quel Magico Paese chiamato Africa

    fra pochi mesi riparto x l’Africa e la paura, il timore di scoprire che, durante la mia lontananza, le persone conosciute hanno lascito qst mondo mi tiene sveglia la notte…

    devo all’Africa tutto quello che mi ha insegnato

  8. federica Says:

    partirò lunedì per l’Africa..spero sia bella quanto me la immagino…e quanto leggo te!

  9. Paola Says:

    Nel 2005,a settembre, ho vissuto il mio viaggio di nozze: 2 settimane in Kenya.Sono stata convinta da Roberto,mio marito.Non avevo idea di IMMERGERMI così totalmente in questa straordinaria passione che mi lega a quella terra.Già appena finita la settimana del safari ho cominciato a soffrire al pensiero del rientro.Pensare di poter rinunciare a quella variopinta tavolozza di colori caldi,armoniosi..accoglienti.nella seconda settimana mi sono affezzionata a 2 ragazzi con i quali continuo ad avere contatti:Ugo e Jhon.Mi ha affascinato il passo elegante e la signorilità dei loro modi di fare,ognuno di loro ha un essere fiero di vivere e uno sguardo sincero.Mi dispiace che molti di loro siamo solo”portafogli che camminano”,ma non mi stupisce… dopo aver visto signore in abito e tacchi,truccate come per una sfilata,ad aspettare il pulmino per il safari,cercando invece storie di sesso.
    Il mare è ricco di fondali straordinari e come tutto il resto regala infinite emozioni.
    Al ritorno ho cominciato a leggere libri ed ascoltare musica swaili..imparando qualche parola.Ho avuto modo di annoiare parenti e amici e a sognare continuamente panorami e persone incontrate.Dopo solo 6 mesi siamo tornati per altri 10 gg con ilaria e Giulia.Così sono riuscita a rivedere quegli angoli di tranquillità e a scoprirne degli altri.Ho avuto la piacevole compagnia di amici kenioti che ci hanno fatto capire la difficile situazione del governo,la loro sfiducia nel cambiamento…ma l’amore per il propio paese e per i veri principi.Adesso che stanno subendo ancora più pesanti ingiustizie,penso molto spesso a loro.
    l’anno dopo siamo andati in vacanza a zanzibar,l’isola è davvero incantevole,un eden,soprattutto Mafia….ma il kenya è rimasto più nel mio cuore.In questo viaggio ho conosciuto una ragazza(che mi ha cambiato la vita) con cui ho legato un importante amicizia,dopo pochi mesi lei è andata ad arusha,poi si è linceziata e dalla metà di dicembre è in tanzania..non riusciva più a sopravvivere in città..ha fatto le valigie per provare avivere quel sogno che ha intravisto in vacanza,coraggio e decisione per un’avventura che(per ora)durerà un anno..possibilità e convinzione di guarire da questa nostra malattia…è una malattia,oppure solo un pezzettino di cuore ormai perduto tra quei rami rosicchiati dalle giraffe,in quegli azzurri cieli macchiti dal rosa dei fenicotteri,o a quei disarmanti sorrisi?
    io non lo sò cos’è ma appena potrò,tornerò fra loro
    Asante sana africa,rafiki yangu,nakupenda

  10. pikkolina001 Says:

    Io ho solo studiato l’africa sui libri di scuola e me ne sono innamorata..per la tesina della maturità porterò le minoranze etniche in africa, in particolare tra uganda,kenia e tanzania…e un giorno spero di visitare il continente nero rikko di magia..

  11. jacopo Says:

    Africa…..difficile raccontarla…sono stato in Benin e in Burkina Faso.Ho seguito un piccolo convoglio umanitario…abbiamo toccato circa 8 missioni.
    esperienza dura,durissima…fisicamente il Caldo vero..psicolocigamente…..la sofferenza piu grande ma anche la gioia piu genuina…l’uomo legato alla terra…noi non sappiamo piu cos’e’…Mal d’africa…tanto ,di piu,magoni,sogni….Mal d’africa…..c’e’ !!

  12. ROBERTA Says:

    mi chiedo solo..si puo’ guarire dal mal d’africa? Mi sento incompresa, davvero ammalata. Struggente nostalgia..queste due parole descrivono bene questo male che ti assale all’improvviso o cova sotto la cenere per giorni e poi esplode in insofferenza, incapacita’ di trovare un senso ai miei giorni passati a parlare tutto il giorno al telefono per poi buttarmi nel traffico e tornare a casa senza aver passato un solo istante della giornata a sentirmi nel centro del mondo come quando mi sedevo sulla mia collina in mezzo al deserto circondata da un nulla pieno di voci silenziose che riempivano il mio cuore e la mia testa di una felicita’ quasi incontenibile..

  13. Steve Says:

    Che dire… io vivo a Sao Vicente ( un’isola di Cabo Verde)…
    Sono da una settimana in Italia e sto x andare in depressione!!!

    CIAO A TUTTI

  14. alessandro Says:

    Ciao, condivido pienamente il tuo pensiero, sono stato tante volte in Africa, da Nord A sud, Da Zanzibar al Madagascar, in posti più e meno turistici e ogni volta che torno, il pensiero è sempre lo stesso, quando riuscirò a ripartire?
    Sembra quasi come se si interrompesse una relazione che dura da una vita e ti senti distrutto dentro..
    Sto seriamente pensando di trasferirmi li, ma la cosa che mi rende triste è che non so se avrò mai il coraggio di farlo..

  15. oli Says:

    ciao a tutti,

    ho 16 anni e vivo in Svizzera, io non ci sono mai stato in Africa… ma mi é salita sta nostalgia della Savana e non sapevo che cosa era e neanche perché. Questa cosa sta durando da un bel po…. ho iniziato a cercare foto su internet e tutto quello che ha che fare con la Savana.. poi ho trovato questa parola mal “d’Africa”. allora ho iniziato a cercare la definizione…e non avrei mai pensato che esisteva una definizione cosi giusta!, Sono stato veramente sorpreso che esiste sta cosa pensavo che era solo una cosa mia… . Ho una voglia matta di andare nella Savana e restare li per tutta la vita….il fatto che ancora non ci posso andare mi fa star male… ma tipo un male che non voglio far guarire…molto spesso ho pensato “devo dimenticarla e finirla con sta cosa” pero é piu forte di me…e adesso che ho letto questi commenti e soprattutto il pezzo in cima “Tratto dal racconto di un’amica…” sto meglio e so che devo solo aspettare e il momento arrivera. sono felicissimo di aver scopero una cosa che pensavo che di non scoprire mai. grazie mille a tutti!

  16. Cate Says:

    quest’estate sono stata in Tanzania a visitare le missini dei Padri Missionari del Preziosissimo Sangue e mi è stato chiesto di scrivere qualche parola per esprimere le emozioni provate..
    E ci credete che dopo 3 mesi non sono ancora capace di tramutare sensazioni, lacrime, ricordi ed immagini in parola?
    L’Africa è magica..non ho mai visto sorrisi così belli, nè tramonti così meravigliosi..
    Quando sentivo dire da altri “L’africa ti cambia la vita”, tendevo a ritenerli esagerati..
    Solo dopo il mio ritorno ho capito di cosa stessero parlando.
    Un pezzo di me è rimasto piantato in quella caolorosa terra rossa, credo che tornerò..non per riprenderlo..
    uno, il pretesto per tornare indietro, deve seminarlo alle sue spalle..

  17. Ernesto Says:

    Ciao a tutti,
    ho gia`scrtitto su questo blog. Il problema e`che dal Mal d`Africa non si guarisce…e`come un cordone ombelicale che ci lega a quella terra meravigliosa. Pensate a coloro che non ci sono ancora andati e gia`provano nostalgia, immaginate noi che ci siamo stati!!!
    Una volta, quando lavoravo in Africa (2002/2005), per Natale sono tornato in Italia e quasi mi dispiaceva il fatto di staccarmene per 10 giorni… al mio ritorno i ragazzi africani con i quali lavoravo, mi hanno chiesto: sei stato in Italia? Non ti abbiamo visto per un po`. Io gli ho risposto : si sono stato in Italia in ferie. Allora con sorprendente franchezza mi hanno detto: ma sei impazzito? Se sei andato in Italia allora perche`sei tornato qui?
    Sembrera`banale ma di fronte ad una affermazione del genere non so quanti di voi avrebbero saputo rispondere o quantomeno a trattenere le lacrime. E`vero, bisogna essere molto forti.
    Anche un`altra cosa e`vera: DALL`AFRICA NON SI RITORNA MAI!!! Ricordatelo sempre.
    Ancora oggi sento il ticchettio della pioggia sulla baracca in lamiera (darebbe fastidio a tutti) ma li diventa piacevole e concilia il riposo . . . L`odore forte nei mercati delle spezie…lìmbarazzo della scelta nel comprare le banane da scegliere tra ben 7 qualita`differenti… la cocacola da bere in piedi davanti al bar perche` ci aspettano per riavere il vuoto indietro (stranamente le bottigliette costano piu`vuote che piene!!!)… per andare da un villaggio all`altro ci si impiegava 4 ore e mezzo a piedi e 6 in macchina!!! I cieli stellati ed il silenzio assoluto quando ci si sofferma fuori dai villaggi (c.d. in the middle of nowhere).
    Spero di ricevere vs graditi commenti.
    Un caro saluto e “nkosi sikeleli iAfrica” God bless Africa.
    Ernesto.

  18. Cristina Says:

    Ragazzi…finalmente ho trovato un blog così pieno di esperienze come la mia e persone con cui parlare e che potranno capirmi…sono stata in Africa questo Natale, Kenya e Tanzania…sole 2 settimane sono bastate per rimuovere completamente dalla mia testa la vita di routine fatta di lavoro scadenze, vita mondana qui di roma. Sono partita con il cuore spezzato , sono tornata a roma che ero un’altra persona e innamorata..esattamente come se fosse la prima volta..
    un paese magico…il safari, poi zanzibar è esattamente cosi…lo spirito di quelle terre ti entra dentro e ti cambia completamente..sono arrivata in Africa che ero diffidente nei confronti di quel popolo, sono tornata che ero follemente innamorata di quel popolo..
    e quando torni non sei più tu, gli altri non capiscono…non riesci a spiegare cosa si prova a tornare da quelle terre..le persone mi parlavano..ma era come se le loro parole mi attraversassero la testa e ne uscissero rapidamente..non capivo quello che la gente mi diceva non sentivo più le loro parole. Avevo solo un pensiero costante e fisso, quello dei ricordi dell’Africa.
    Ora sto un pò meglio, perchè nella vita nulla è impossibile, perchè cè sempre una speranza di poter cambiare di poter realizzare qualcosa se lo vuoi…e io adesso voglio poter tornare li!!

  19. FRANCESCA Says:

    ciao, sono francesca: sto per pubblicare un mio post sul mal d’africa, vieni a trovarmi se vuoi. Io non capisco la gente che visita l’Africa e che dice che è bella…ma niente di più, io, ogni volta che sono tornata in africa ho lasciato un pezzo del mio cuore e tuttora le ferite sono aperte. Solo certe sensibilità possono captare la magnificenza di questo paese, anche se ci sono tante cose tristi…ma le emozioni visitando l’Africa non scompaiono
    mai http://muzungumalaika.blogspot.com/. Ora sto parlando della Tanzania, fra poco di Zanzibar
    un abbraccio
    africana mancata

  20. stefano Says:

    vado in africa per lavoro piuttosto spesso,precisamente in sud africa.dall’ultima volta mi ha preso uno sconforto incontrollabile,un male interiore inspiegabile. al mio ritorno in italia.sto pensando di stabilirmi la,di mollare tutto,di iniziare una nuova vita,una vera vita. dal mal d’africa non si guarisce,il ma d’africa non e’ una malattia bensi’ ilrisveglio dei veri sentimenti,

  21. stefano Says:

    dal mal d’africa non si guarisce,io vado spesso in sud africa per lavoro,ed ogni volta e’ come tornassi a casa mia. tanto che sto pensado di trasferirmi definitivamente e cominciare una nuova vita. una vera vita

  22. EriKa Says:

    è incredibile il fatto che in tutta l’Italia,in tutto il mondo ci siano persone che sentono le mie stesse cose,provano le mie stesse emozioni.
    La gente che mi circonda non mi capisce e mi guarda come se fossi pazza.
    Mi avevano detto tutti che dopo qualche tempo mi sarei staccata dall’Africa e invece,dopo quasi un anno,mi manca e questa sensazione di nostalgia non accenna ad andarsene o almeno,a diminuire.
    Sono stata sugli altipiani del Kenya quest’estate per un mese intero,vivendo con le persone del posto e stando con loro 24 ore su 24,condividendo sofferenze,idee,impressioni,confrontandoci sui punti di vista.è stato incredibile e mi ha aperto il cuore e la mente a 360°.
    Sento il dovero,sento la necessità di tornarci.è il mio bisogno primario.
    E spero tanto di riuscire a tornare quest’estate in mezzo alla terra rossa,all’azzurro immenso del cielo e ai volti e gli occhi delle persone.

  23. gabriella Says:

    Sono appena tornata da zanzibar e’ stato un viaggio meraviglioso il n<7stro hotel era piccolo e era immerso in un villaggio pescatori.
    Un giovane che ricordero’ sempre di nome sahid ci ha portato nel suo villaggio a conoscere la sua gente e a casa sua
    E’ stata un’emozione unica e ricodero’ sempre il loro modo di vivere e di affrontare la vita le aprole per descrivere il loro mondo,la natura e il popolo africano non esistono bisogna vivere almeno una volta nella vita questa bellissima esperienza ma sopratutto bisogna vivere l’africa con loro e lontano dai villaggi con animazione
    ciao

  24. asia Says:

    L’ Africa… qualche giorno fa ero in preda ad una delle periodiche crisi di mal d’Africa… e così ho cercato su internet cosa significa per gli altri questo termine. Ascoltavo Keith Jarret, per la precisione Shenandoah e ho scoperto questo sito..
    Possibile che ci siano così tante persone che si struggono l’anima e il cuore per questa terra? Io sono stata diverse volte in Africa, da turista prima e poi da volontaria. Il Kenya mi è rimasto nel cuore. Sono trascorsi otto anni, ma le immagini, i territori dei Samburu sono sempre di fronte ai miei occhi.. Pensare che allora Wamba era veramente ancora isolata dal mondo, i cellulari non prendevano, i telefoni locali un disastro.. C’era solo un satellitare acceso due ore di sera, ma tutto sommato non si sentiva nemmeno la nostalgia di casa.. E’ stato un periodo della mia vita vita bellissimo, con emozioni vive e forti, con ricordi che non mi lasceranno mai. Ho conosciuto tante persone e nonostante il mio inglese fosse veramente rudimentale sono riuscita a farmi capire anche da chi parlava inglese meno di me. Ricorderò sempre chi mi ha accolto con amicizia, chi mi ha aiutato nel mio compito, chi alla mia partenza mi ha donato un piccolo ricordo. L’ Africa ha colori che non si dimenticano, nell’aria i profumi sono particolari. La mente vaga ammirando l’infinito della savana, non c’è nulla ma ti puoi immaginare di tutto. Il senso di libertà che si prova è immenso.. è un fondersi con la natura, con l’essenza della vita. L’Africa ti rapisce e ti rendi conto che non ti serve nulla del superfluo che abbiamo qui..
    Tornare è stato per me drammatico.. mi sentivo un pesce fuor d’acqua.. non mi sentivo capita da nessuno, i miei amici e familiari mi guardavano come se fossi arrivata da un altro pianeta. L’insofferenza per il nostro mondo era fortissima, avrei voluto salire sul primo aereo e tornare lì.
    Purtroppo non è stato possibile e così poco per volta ho cercato di riabituarmi alla nostra vita frenetica, incasinata da problemi molto spesso inesistenti.. Laggiù un farmacista italiano mi disse “Resta, il tuo mondo te lo costruirai qui.. Se torni piano piano ti riabituerai alla vita di tutti i giorni e cercherai di seppellire le emozioni per questa terra.. Ma di tanto in tanto riaffioreranno.. l’Africa non si dimentica.. se si ha il cuore puro”. Così è stato e ancora adesso, a distanta di tanti anni, quando vedo documentari che parlano dell’Africa o del Kenya mi vengono le lacrime agli occhi.. mi assale una struggente nostalgia.. è una cosa difficile da descrivere, ma chi l’ha provata sulla propria pelle e l’ha registrata nella propria anima, nella propria mente, non la dimentica più.
    E’ come il richiamo alle origini della vita e sono contenta di aver scoperto che anche per tante altre persone e così.. Leggendo i vostri commenti mi sento meno lontano dalla terra africana..

  25. rosalba calabretta Says:

    Che bello trovare tante persone che mi capiscono! Sono innamorata dell’Africa, credo, da sempre ma via via che l’ho conosciuta l’amore si è trasformato in qualcosa di più profondo. Più ci vado, ed ho avuto la fortuna di girarla abbastanza e vivendo, spesso, con gli africani, mi accorgo che quello è il mio mondo, non questo! La loro cultura, il loro modo di vivere la vita, il loro relazionarsi e non parliamo della natura etc… Bene dopo il viaggio fatto a fine anno ho sentito il bisogno impellente di aprire un blog con la volontà di far conoscere un continente che, ricordiamocelo, è l’origine dell’umanità e che invece nessuno conosce e di solito viene visto e vissuto sulla base di una marea di stereotipi assurdi! Bene, il blog per chi volesse vedere e magari comunicarmi anche le impressioni, sensazioni etc… è http://www.kreb.blog.kataweb.it. Comunque io sto per trasferirmi in Mali che è un paese stupendo e ricco di storia, cultura, umanità etc… ed invece è considerato uno dei Paesi più poveri dell’Africa! Mi trasferirò a Bamako dove lavorerò con un’Associazione che cerca di realizzare progetti di sviluppo sostenibile nei villaggi, in particolare, nello stupendo Paese Dogon e con un’agenzia di turismo solidale e responsabile che da anni organizza (il tutto è fatto da stupende persone maliane che con tanta fatica e coraggio fanno tutto ciò…) viaggi responsabili in Mali. Bene, vi aspetto!

  26. federica Says:

    ho appena parlato con i miei genitori dell idea di andare un anno in africa….disrtrutta..completamente logorata da una discussione che nn porta a nulla…gazie ai vosttri commenti ho capito che non sono sola!
    GRAZIE!l africa ti resta dentro!

  27. Ernesto Says:

    Cara Federica,
    perche`non cerchi uno stage o un impiego quale volontaria?
    In quel caso nessuno potrebbe dirti di no. . .
    Tutti quelli che conosco, che abbaiano mai fatto dei periodi formativi in Africa ne hanno sempre tratto dei GROSSI benefici di carriera.
    Provaci…. di cosa ti occupi? Cerca e smanetta su http://www.reliefweb.int
    Io ce `l`ho fatta…
    Buona fortuna. . .
    Ernesto.

  28. Rosalba Calabretta Says:

    Ad Ernesto: spero che i “benefici” siano stati perlomeno reciproci (con l’Africa, intendo…) almeno una volta tanto…. Un abbraccio

    A Federica: guarda su nel mio post precedente e se vuoi possiamo parlarne. Se mi spieghi cosa sai e/o vorresti fare…. se credi parliamone. Io da fine giugno sarò a Bamako (con casetta presso l’Associazione…). Ciao

  29. claudia Says:

    E’ il richiamo della savana è risveglio dell’istinto selvaggio di un animale come me cresciuto allo zoo e rinserito nel proprio habitat, questo è il mal d’africa.
    Ci torno ogni anno.

  30. anna Says:

    vorrei lasciare in queste righe, tutto il mio cuore,
    che ha visto con me, paesaggi senza tempo,
    immense radure senza monti,pioggie ballerine
    nuvoloni bianchi , azzurri senza fine..
    e non dorme nessuno in questo cielo.
    il caldo della savana, umido sulla mia pelle,
    improvvisamente amico.
    ..e una voce che dice,
    ne tu, ne io, ne il sole ne il vento,
    togliera’ mai l’incanto di questa terra rossa d’africa…
    anna.

  31. chiara Says:

    Ringrazio tutti quelli che hanno scritto queste impressioni sull’Africa; sono apena tornata da un viaggio in questo magnifico continente e continuo a sognare e ad avere scolpiti nell’anima quei volti e quei paesaggi e a volte ho l’impressioe che fatasia e realtà si fondino in un sogno senza tempo chiamato Africa.. resterà per sempre il luogo del cuore e della nostalgia. Spero di poterci tornare magari per un periodo più lungo e dare il mio contributo. Grazie ancora, mi sento meno sola.

  32. Rosalba Calabretta Says:

    Bentornata Chiara! e saluti a tutti! Volevo solo condividere ancora una volta questo amore per il continente da cui tutto è iniziato…!
    Beh, io come già vi avevo detto avevo deciso di andarci a vivere e sono stata tantissimo tempo a Bamako e nel Pays Dogon e ne sono rimasta talmente entusiasta che ormai vado e vengo (più vado che vengo!) dal Mali e sono diventata partner di un’Association che lavora a progetti di sviluppo nel Pays Dogon ed organizza anche viaggi solidali e comunitari nel Mali. Potrei scrivere fino a domattina di questa mia “seconda vita”….ma se volete saperne di più e foste interessati a darmi una mano o comunque a condividere questi interessi e progetti potete contattarmi alla mail o sul sito http://www.solidaritenordsudmali.ea26.com
    Ed in Africa non ci si può sentire mai soli!!

  33. barbara Says:

    domani saranno due mesi esatti dal mio rientro in Italia dopo sette giorni stupendi, indimenticabili, trascorsi a Kinshasa. Ogni volta che qualcuno mi chiede: ” com’è l’Africa?” io non so rispondere perchè l’Africa “non è” ma è qualcosa che si “sente” che si “vive”!! L’Africa è una esplosione di emozioni e colori. L’Africa è lo sguardo di tutti quei bambini, di tutte quelle persone che ho conosciuto, è il cielo che di notte sembra abbracciarti! Si, è vero, sono in Italia ma la mia testa ed il mio cuore sono rimasti in Africa. Non c’è momento del giorno in cui io non pensi all’Africa , più trascorre il tempo e più la mia voglia di ritornarci diventa difficile da gestire. il mal d’africa esiste! ed io ne sono l’esempio vivente! 🙂

  34. maria Says:

    Mi viene da piangere a leggere le vostre sensazioni. Sono stata in Kenia 20 anni fa e in Egitto l’anno scorso e quest’anno.
    Ho il mal d’africa dalla prima volta. Soprattutto in questi giorni.
    Ricordo la meraviglia della savana con i suoi versi e i suoi odori, colori, panorami che ti riempiono l’anima, il caldo cielo stellato, il deserto in egitto. Sono sempre più decisa a volermi trasferire a vivere in africa fra qualche anno quando i miei figli saranno grandi. Ne parlo con sempre più enfasi al mio partner, vorrei tanto che mi seguisse laggiù ed ho ricontattato proprio stamattina una ex collega che ha fatto la stessa scelta. Lei vive in Kenia da novembre a marzo da almeno 10 anni ormai.
    Amanti tutti dell’africa, uniamoci e crediamo ai nostri sogni, cerchiamo di concretizzarli. Meglio vivere il mal d’africa in loco che qui in Italia. Si, perchè io quando sono là continuo a dire: che bello, che bello, che bello. E ogni tanto mi viene da piangere per l’emozione e la felicità. Io caratterialmente non piango mai…ma per l’ Africa proprio non resisto.

  35. antonella Says:

    IO HO PROVATO QUESTE SENSAZIONI IN NORMANDIA.

  36. rosy Says:

    ciao a tutti..sono rosy.. e il prossimo anno andrò in africa.
    all’inizio se devo essere sincera ero un po titubante riguardo questo viaggio, visto che il mio fidanzato me l ha ” imposto” come viaggio di nozze.. però adesso leggendo tutti i vostri commenti non vedo l’ ora di essere li!!! chiudo gli occhi e mi sembra di sentire i profumi , di vedere i sorrisi che voi descrivete. ho un unico dubbio.. voi avete fatto l’antimalarica? io vorrei andare nelle zone di malindi alcuni dicono che non è necessario altri il contrario.. mi farebbe piacere avere delle risposte bacioni a tutti :-*

  37. ELENA Says:

    …sono tornata da soli 2 mesi dal mio primo viaggio in Africa precisamente da Zanzibar, e mi sembra passata davvero un’eternità!!Manca davvero tutto di quella terra così magica che in solo una settimana ha saputo stregare e rubare il mio cuore, so che tutti voi mi potete capire ed è bello xchè a volte mi sembra di essere incompresa, chi l’ha provato almeno una volta nella vita sa cosa significa,è un’esperienza indimenticabile!L’Africa ti resta impressa nel cuore, i suoi colori, profumi, sorrisi unici capaci di trasmettere tanta gioia e serenità,e gli sguardi della gente così povera ma molto più ricca di noi, tutto ciò lascia un’emozione unica, che riaffiora sempre anche a distanza di tempo xchè dal “Mal d’Africa” non si guarisce più!!
    Sono felice di aver avuto la fortuna di vivere quest’esperienza e spero di tornarci presto ….. è come un cordone ombelicale dal quale non mi staccherò mai!!Mamma Africa!!!
    E’ nostalgia di un mondo irrimediabilmente perduto, in cui la vita era più facile, più vera, più felice!!

  38. Luca Says:

    anche io sono appena tornato da 3 settimane di volontariato in Kenya presso un associazione italiana. Credo che anche io sto vivendo il mal d’Africa da quando son tornato. Nel frattempo ho anche avuto una proposta di lavoro a Cape town per partecipare a un progetto bellissimo in universita’. Non so cosa fare..visto che ho un buon lavoro, in Olanda…ma il mal d’Africa e’ sempre li.

    jambo,
    Luca

  39. fabio Says:

    5 settimane in Africa nel 2005 . . . Sono passati 7 anni (oggi è il 18/08/12) e alla sola lettura di questo tuo scritto. . . Beh, mi si sono riempiti gli occhi di lacrime!!! Mi manca da morire,l’Africa!! Lì ho capito perchè il pianeta si chiama Terra!!! Ho capito che è un essere vivente, e npi siamo solo delle piccole forme di vita su di esso. Non è esso il nostro pianeta, ma siamo noi i suoi esseri umani!!!

  40. Monica Says:

    Sono tornata una settimana fà da Zanzibar….non ho pianto alla partenza come invece ha fatto mia figlia 22enne (dicevo, è l’età!), ma mi trovo a piangere ora, quasi tutti i giorni: benvenuto mal d’Africa!

  41. Mary 70 Says:

    Ciao a ttuuti..io non stata mai in Africa ed il mio sogno! Il mio compagno è in Congo, Kikwit, per lavoro e per una sola settimana…Lo sento poco ma da quel poco, avverto nel suo tono di voce un benessere assoluto e, nel contempo, un desiderio di non ritorno in Italia!
    La sensazione che torni cambiato è forte e non avverto nulla di buono per noi…Non sò cosa pensare!
    Qualcuno di voi che ha vissuto una simile situazione, mi aiuti a capire…Non sò perchè ma ci sto già male!!
    Grazie!

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