Pericolo bordo Vesuvio.

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Il problema che solo (eh, si,,perché si fà tanto scalpore all’improvviso sui giornali,.,.,.) in questi giorni salta agli occhi delle cronache nazionali e locali è la cosiddetta : “ Emergenza Crimine “ a Napoli.

La città partenopea, però da molto tempo soffre di questo “male” che a tratti sembra incurabile,.,.

Che quasi vuole non scomparire, che vuole essere sempre presente. Tutto ciò però , non è solo problema di ora, ma è un qualcosa che c’è sempre stata giù in Campania ( e con giù, non si vuole sottintendere proprio nulla,,,di particolare…).

Abbiamo sempre saputo che Napoli e tutto il suo Hinterland, sono vittima di un degrado che non ha epoca e confine. Sporcizia, criminalità, sofferenza, disagio, disoccupazione. Sono questi i piccoli germi che intaccano senza nessuno scrupolo una zona bellissima, una zona fantastica. La Campania è una zona ricchissima di tesori nascosti. Di cose belle da vedere , da scoprire per l’appunto.

La sua tradizione eno-gastronomica è di altissimo livello, ma anche la storia le tradizioni non sono da meno. Cultura in abbondanza che viene troppo spesso non rivalutata , non sottolineata agli occhi di tutti. Il centro sinistra che l’ha governata in questi ultimi dieci anni ha sicuramente fallito, non è riuscito a dare luce e vigore ad un a terra ormai malata e decadente. Tutte le iniziative fatte e viste non sono sicuramente servite. Chi comanda è la criminalità, è la camorra, sono i boss, che dettano leggi , che stabiliscono compensi, che spargono il terrore. E l’ordinaria polizia non basta più. I carabinieri non bastano più …nessuno basta più. Tutti rassegnati.

A Napoli è normale non usare casco, a Napoli è normale andare in tre o in quattro sul motoscooter, a Napoli si passa con il rosso e così via. Stufo di sentire:” se vai a Napoli attento ai “mariuoli” “, “attento a dove parcheggi la macchina, potresti non ritrovare più nulla.”. Basta , con queste “regolette” da compito in classe. A Napoli come in tutte le città civili , devono esserci regole e ferree, per TUTTI. Ci vorranno anni , mesi e giorni. Ci vorranno investimenti, soldi pubblici, ci vorranno vite umane, ci vorranno sacrifici. Ma la città ,in se per se, deve tornare alla legalità. Ogni minimo sopruso deve essere abolito. I morti ammazzati (come li vogliono chiamare in televisione, ad oltranza tutte le maggiori testate giornalistiche nazionali,,,termine che mentre stai mangiando o a cena o a pranzo ,fa un certo effetto…), sono opera di una cultura malavitosa che pian pianino in maniera quasi labirintica ha preso possesso di quartieri interi e nuclei abitati. Il tutto aiutato da una omerta sempre più dilagante, sempre più presente. Nessuno parla, nessuno ha visto, nessuno ha voglia di alzar la mano e dire che sotto sotto c’è qualcosa da raccontare agli inquirenti o alla volante di turno che si trova in servizio in quel momento.

Dicono che lì, l’esercito potrebbe essere d’aiuto alla città. Forse. Arrivati a questo punto , forse.

Voi che dite ?

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3 Risposte to “Pericolo bordo Vesuvio.”

  1. patricia Says:

    Credo che a monte ci sia un problema di mentalità. Non fa piacere sentire la vena di rassegnazione dei napoletani stessi quando parlano dei loro problemo. Chi più chi meno, tutti vivono una sorta di contratto con la malavita, con la camorra, con la delinquenza che non lascia scampo. Perchè a Napoli vivi di contraddizioni. C’è il sole e c’è l’ombra della paura, ci sono i sorrisi che solo lì vedi e ci sono le lacrime di chi perde qualcuno per delle regole non scritte che hanno la meglio sulla vita. E’ questo che andrebbe combattuto. La mentalità di chi si rassegna, di chi abbassa gli occhi per non vedere, di chi si adegua, delle mogli dei delinquenti che chiedono libertà per i loro mariti in carcere, colpevoli fino all’osso.

  2. Mavero Says:

    Non potendoci passare sopra il dito di dio come avviene all’interno di alcuni videogames del team 17 … dico che organizzare una soluzione costruttiva per riportare la soglia di vivibilità napoletana a livelli sostenibili sia una necessità.
    Napoli è una città stupenda, come molte altre in italia, ma è rovinata dentro, da nuclei di persone che la comandano al di fuori delle regole e ne dettano la buona, ma sempre più spesso, la cattiva sorte, ed è un vero peccato.
    Stò conoscendo diversi blogger napoletani e posso dire che la vera napoli sono loro, non quello che si vede nei media … questo è quello che deve succedere, mi auguro.

  3. stefigno Says:

    esatto, conivido il parere di entrambi alla fine c’è un problema di mentalità,,,ed i veri napoletani non sono questi,.,.speriamo bene.

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